EQUILIBRIO DI MERCATO E SQUILIBRIO MENTALE - Massaggi a Torino

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EQUILIBRIO DI MERCATO E SQUILIBRIO MENTALE

Attualità - 31/05/19 - Autore: Trinita -
Non voglio far polemica ma attivare – per quanto sia possibile farlo e con tutti i limiti che un articolo del genere presenta – una riflessione in merito.
Lo so che mi attirerò le antipatie di tante “professioniste” del settore ma chi saprà leggerlo con spirito critico capirà che è anche nel suo interesse.
150 € / 1h  : questo sembra essere il “prezzo di mercato” dello you&me.
Non è un prezzo a caso: il prezzo di mercato di un bene o di un servizio è determinato dall’incontro tra domanda e offerta. In linea generale, se la domanda aumenta, aumenta anche il prezzo. Viceversa, se diminuisce, diminuisce anche il prezzo.
Le forze di mercato tendono a far convergere in modo del tutto naturale il prezzo verso una situazione di equilibrio. Equilibrio che si presenta nel momento in cui la domanda eguaglia l’offerta.
Ora mi chiedo: quanti di voi, stimati colleghi, aldilà della possibilità di poterselo permettere, ritengono sia un prezzo “giusto”? Centocinquantaeuro.. duecentonovantamila del vecchio conio. Il tutto in sessanta minuti. Fate quattro conti e provate a pensare il compenso giornaliero.. simile al vostro, vero?
E già, ma qui si tratta di altissime professionalità, con aliquote fiscali sulla tassazione dei redditi delle persone fisiche triple rispetto a quelle dei comuni mortali. Ma che, scherziamo? E poi, se non siete soddisfatti del trattamento, si è sempre tutelati, si può sempre recensire.
Lo so benissimo che nelle nostre scelte “economiche”, dalle più semplici a quelle più complesse, il cervello non funziona affidandosi alla sola razionalità, ossia ad una fredda ed attenta analisi dei costi e dei benefici, ma entrano in gioco anche le emozioni che assumono un ruolo decisivo, tuttavia non bisogna perdere il senso del limite.
E vista l’impossibilità di calmierare il prezzo, io mi sono autoimposto un tetto massimo di spesa per prestazioni del genere (120€/1h). Un prezzo che non sminuisce la professionalità di alcuna ma che non offende nemmeno la mia intelligenza e non depaupera ulteriormente il mio portafogli. Invito anche voi, cari colleghi, a negoziare. Sarà un banco di prova importante della “capacità imprenditoriale” di queste grandi professioniste del benessere. Sì, dei loro conti correnti.
Un saluto a tutti